Signori e Signore la Gransoloni Editrice è lieta di presentarvi il nuovo capolavoro di Sir Simon (Mmm…capolavoro…Sir Simon… Queste due parole insieme non suonano molto bene!!!) :
OSTIA POLICE DEPARTMENT:
Il crimine… Il mio peggior nemico, sta logorando pian piano tutto il mondo e con questo la MIA città. La violenza imperversa ormai ovunque e le strade non sono più sicure… Di chi è la colpa? Della società? Dei film violenti? Dei videogiochi? O forse delle insoddisfacenti sorprese degli ovetti Kinder? Di tutto ciò non me ne importa assolutamente niente perché io devo continuare a svolgere il mio lavoro, IO devo sorvegliare questa città!Quella mattina ero come al solito intento a svolgere i miei doveri di poliziotto quando vidi un bambino che con la sua piccola manina mi fece segno di fermare la macchina. Una volta sceso dall'auto e ridata la manina al bambino (forse andavo un po' troppo veloce…) gli chiesi quale fosse il problema e lui mi disse:"Signor poliziotto il mio gattino è finito sull'albero potrebbe prenderlo per favore?" "Va bene posso provarci piccolo!" A quel punto estrassi la pistola e sparai al gatto che venne giù in un batter di ciglia."Hai visto ragazzo che te l' ho preso? Si l' ho preso proprio in pieno!" "G-grazie signor poliziotto". Dopo questo mio piccolo gesto eroico mi avviai verso la centrale di polizia per cercare di trovare qualche incarico fresco di giornata e appena giunto uno dei miei colleghi mi disse: "Ciao Ernest! Ti stavo giusto aspettando, abbiamo un piccolo problema: una vongola gigante è entrata in rotta di collisione con la terra e potrebbe distruggerla completamente ti andrebbe di occupartene?" "Accidenti Roger lo sai che ho cose più importanti a cui pensare! Perché non chiedi a Bruce se può farlo lui?" "D'accordo sono certo che MORIRA' dalla voglia di farlo!" "Ne sei sicuro?" "Ma si, SCOPPIERA' dalla felicità!" Visto che non avevo niente da fare me ne tornai a casa da mia moglie e appena la vidi le chiesi:"Ciao tesoro cosa c'è per pranzo?" "maiale!" "Cosa? No cara lascia che ti spieghi le riviste pornografiche sotto il materasso non sono mie...Io non…" "Ernest ma che dici,per pranzo c'e maiale!E non chiamarmi più "tesoro", devo ricordarti che siamo divorziati e che appena troverò una sistemazione me ne andrò di qui?" "Gia…Come puoi fare una cosa simile?Non pensi a nostro figlio?" " noi non abbiamo figli!" "sicura?Eppure sono certo che un figlio da qualche parte lo devo avere…Hai guardato nel ripostiglio?" "Accidenti Ernest,come puoi essere così insensibile! Non vedo l'ora di lasciarti! Ha chiamato il tuo capo,non so cosa volesse ma ha detto che era importante" "lo richiamerò dopo pranzo!"
Fine primo capitolo
Capitolo due: l'incarico
"Salve tenente sono Ernest!" "Ciao Ernest come stai? Hai acciuffato tanti malviventi ultimamente?" "Non molti per la verità,ho solo fatto un mucchio di multe a quei furgoncini con la croce sopra per eccesso di velocità e basta!" "Quei furgoncini si chiamano ambulanze Ernest…Comunque ti ho chiamato per darti un incarico,c'è stato un omicidio a lungomare street:non è il primo e probabilmente non sarà neanche l'ultimo,devi andare ad investigare, il caso è tuo!".Attaccai la cornetta (nel senso che ci misi della colla…La mia ex moglie faceva telefonate troppo lunghe!), mi diressi sul luogo dell'omicidio e mi trovai innanzi allo spettacolo più indecente (dopo "beato tra le donne") che mi sia mai capitato di vedere.Difatti sulla spiaggia adiacente al luogo dell'omicidio non vi era nessuna ragazza in bikini a prendere il sole!Comunque dovevo occuparmi del cadavere:"Hey Ernest guarda che roba!Chi credi possa essere così pazzo da ridurre così un uomo?" domandò un mio collega giunto prima sul posto. "L'estetista di Marylin Manson?" "No lo abbiamo gia interrogato ed ha un alibi di FERRO" "Ci sono molti testimoni che dicono di averlo visto altrove?" "No è in GALERA!" "Capisco, cosa ne pensa la scientifica?" "l'ultimo album non è piaciuto molto!" "Cosa ne pensa della vittima!" "Oh si, dicono che non hanno mai visto niente di simile!" "Perché?" "Sai è il loro primo giorno di servizio!" Capii subito che potevo contare solo sulle mie forze per risolvere questo caso e mi misi ad esaminare attentamente il corpo della vittima finché non trovai,tra la milza ed il fegato, un biglietto da visita che recava l'indirizzo di un noto psichiatra,è li che mi sarei recato l'indomani.
"Il dottor Scott la riceverà al più presto,attenda pure qui." "Lei conosce alcuni dei clienti del dottore?" "Beh, si qualcuno si" "e conosceva un uomo chiamato Morgan Bard?" "Conoscevo?!?" "E' stato assassinato la notte scorsa e vorrei sapere se lei può indicarmi dei possibili nemici di Morgan" "dunque mi faccia pensare,beh c'e quel tizio,si,mi sembra fosse un fruttivendolo proprio come Morgan!" "e perché gli era nemico" "Oh,perché Morgan non voleva far parte della sua "Confraternita Mondiale dei Fruttivendoli Uniti" e gli mancava solo un socio per fondarla e diventare famosissimo" "Capisco può dirmi nome e indirizzo del fruttivendolo?" "Si il suo nome è Xavie Maddly ed abita a rotond street" "va bene arrivederla e grazie!" "Hey ma non doveva vedere il dottore?" "Tornerò più tardi!".Giunto all'abitazione di Xavie appresi dai vicini che era già stato arrestato ed il fatto m'innervosì non poco! Il caso era MIO chi poteva essere stato ad immischiarsi? Non mi restava altro da fare che andare alla stazione di polizia e verificare di persona!
Fine secondo capitolo
CAPITOLO tre: la faccenda si complica...
Appena entrai nella centrale vidi seduto alla sua scrivania il mio vecchio amico Josep: era un tipo un po' suonato con una strana fissazione per i "colmi" che lo faceva apparire matto alla maggior parte della gente."Ciao Josep!" "Hey, Ernest ciao come stai? Sai qual'è il colmo per un automobilista?" "No, amico non lo so" "Spegnere la macchina soffiando sulle candele!" "Molto divertente…" "Grazie tu sei l'unico che non mi prende in giro!Tu sei il mio unico amico!" Era veramente un tipo strano ma provavo pena per lui e cercavo sempre di trattarlo bene. Ad ogni modo mi feci dire dove avevano portato il fruttivendolo e lo andai ad interrogare: "Allora signor Xavie cosa mi racconta di Morgan" " Non l'ho ucciso io!" "Oh,si certo! Lo dicono tutti lo sa?" "Beh ma vede io…" "Non vuole dirmelo cosa è successo vero?Bene!Allora le rinfrescherò la memoria:lei voleva vendicarsi del signor Morgan,lo ha seguito strisciando fino a casa poi si è introdotto nella sua abitazione passando per la cappa del camino,ha preso un coltello dalla cucina ed infine è uscito in giardino per stecchirlo!Non è forse così" "Se lei mi lasciasse…" "VUOLE DIRE CHE NON E' COSI'?" "Insomma ma lo vede o no che stò su una sedia a rotelle ed ho un braccio solo!!!" "Oh, io…Beh…Hem questo non la scagiona affatto!" Dissi così per evitare altre figuracce e tornato nella stanza dove si trovava Josep ricevetti una terribile notizia,accompagnata naturalmente da uno dei suoi colmi:"Hey Ernest ne hanno trovato un altro morto stecchito!Un barista!A proposito lo sai qual è il colmo per un barista?Ritirarsi per fare il cappuccino!".Mi feci dare l'indirizzo e corsi sul luogo del delitto,appresi che il poveraccio era stato ucciso gia da un po' di tempo,probabilmente proprio la sera prima nell'ora di chiusura,quindi poche ore prima del delitto Morgan…A quanto pare il nostro assassino si era dato da fare parecchio e questo mi fece supporre che non fosse un dirigente Mediaset! La sorpresa più grande però fu un'altra:io conoscevo quel barista e pensandoci bene conoscevo anche Morgan e devo dire che non li avevo certo conosciuti in circostanze piacevoli:Con Morgan ebbi un piccolo tamponamento giorni fa ed anche se sul momento si arrabbiò poi non lo rividi più mentre con il barista ebbi un piccolo battibecco filosofico:lui preferiva le bionde ed io le more!Il fatto che li avessi conosciuti entrambi poteva essere anche solo una coincidenza ma quasi sicuramente non poteva esserlo il fatto che anche il barista era in cura dallo stesso psichiatra di Morgan!Così decisi di fare di nuovo visita al dottor Scott che subito mi fece sedere su di una comoda poltrona e si mise a mia disposizione.
Fine terzo capitolo
CAPITOLO QUATTRO:La bestia immonda
"Signor Ernest prima di continuare vorrei farle notare che questa storia rischia di diventare un noiosissimo e banalissimo giallo se l'autore non aggiunge qualcosa di divertente (ammesso che ne sia capace)!" "Cosa ha detto?" "Oh, non fa niente parli pure!" "sono qui per sapere se lei sa qualcosa riguardo la strana catena di omicidi che ha sconvolto ultimamente la nostra città!" "No,non ne so niente ma se le interessa posso parlarle per due ore delle catene dei water!" "Lei mi sta nascondendo qualcosa…" "E va bene ha ragione…Io so qualcosa…Ma non ho detto niente perché nessuno mi crederebbe!" "Io le crederò!" "L'assassino è un mostro proveniente dagli abissi marini di Atlantide… Esso fu evocato centinaia di anni fa da uno stregone abitante della mitica città ma si ribellò al suo padrone e provocò la fine di Atlantide uccidendo tutti i suoi abitanti. Poi passò secoli a guardare la tv, mangiare pop corn e studiare libri sul kamasutra: riposando dimenticato dagli uomini,meditando la sua vendetta e…" "Hey scusi un momento ma di chi cavolo voleva vendicarsi se aveva ammazzato tutti!" "STIA ZITTO!Rovina la suspence!Stavo dicendo:egli attese e attese finché finalmente capì che lì,a più di 5000 metri di profondità non sarebbe mai passata la metropolitana e così ora è giunto nuotando fin qui per uccidere ancora!" "Mi sta dicendo che l'assassino è un mostro più vecchio addirittura di Pippo Baudo (e forse anche più brutto) evocato da uno stregone di Atlantide perché non aveva nient'altro da fare il sabato sera?Ma...è incredibile!" "infatti non è vero mi sono inventato tutto!Sa volevo dare qualche spunto a quell' incapace dell'autore, dico, ma secondo lei lo legge qualcuno!" "MA LEI E' PAZZO!Ma lo sa che è il primo indiziato per questi omicidi?Anzi penso che adesso che ha fatto arrabbiare l'autore diventerà proprio lei l'assassino!" "Sa io volevo fare lo scrittore da piccolo e penso che a cinque anni scrivevo meglio di questo fantomatico Sir Simon" Improvvisamente il dottore cominciò a urlare e rantolò a terra gemendo,poi, mentre era tormentato da dolori indicibili,dalla sua pancia uscì un essere alieno che lo fece a pezzetti (senza anestesia) ed infine il dottore morì (IH, IH, IH, Così si impara NDSirS).Io ero di nuovo al punto di partenza e non avevo la più pallida idea di cosa fare quando ricevetti una chiamata dal cellulare (Da quando in qua i cellulari fanno chiamate da soli?NDSirS):c'era stato un altro omicidio…Era la mia ex…L'avevo vista poche ore prima ed ora non era più di questo mondo.Mi diressi verso il luogo del delitto meditando sulla brevità della vita e sulle trame poco originali dei polizieschi poi entrai e vedendola non potei trattenermi dal piangere:ero sconvolto, tutto ciò era terribile:chi avrebbe badato ora ai nostri figli?Ehm..Già noi non avevamo figli!Beh allora chi se ne frega (Oscar per la scena più romantica del secolo)!
Fine quarto capitolo
Capitolo Cinque: rumori fuori scena (Qualcuno sta male di stomaco?)
Chiesi subito al ragazzo della scientifica di dirmi di più sul delitto:"beh Ernest tu sei il primo indiziato!" "COSA?E perché?" "Perché sul luogo del delitto ci sono le tue impronte!" "Ci credo, questa è casa mia!" "Oh già,io scherzavo in realtà secondo noi l'assassino potrebbe essere stato un mostro proveniente da Atlantide vecchio di milioni di anni ecc.ecc." "E cosa ve lo fa pensare!" "Beh per arrivare qui è passato per la dogana e i doganieri lo hanno riconosciuto!" proprio in quel momento arrivò Josep che disse rivolto al ragazzo:"signore la pista del mostro proveniente da Atlantide ecc. ecc. è appena svanita i doganieri erano probabilmente sotto l'effetto di qualche droga ed hanno scambiato una turista di nome Anna Oxa per il mostro!" "Oxa hai detto…Quei doganieri non erano affatto drogati!" "Oh,chi se ne importa!Lo sai qual è il colmo per un macellaio? Rinunciare ai piaceri della carne!"Così se ne andò Josep ed io colto dalla disperazione (non perché se ne era andato!) mi diressi dove tutti gli uomini del mondo vanno quando sono in cerca di risposte:no non a "passaparola" bensì al tempio del Dio-Autore.Ivi mi inginocchiai davanti al suo altare e lo pregai di rispondere alla mia richiesta di aiuto sul caso, e finalmente una forte luce filtrò dalla vetrata del tempio e LUI apparve: "Figliolo!dimmi orsù cosa vuoi da me!" "Ehm,scusi ma forse non si è accorto che dopo il punto esclamativo non ha messo la lettera maiuscola!" "beh,io sono un Dio e me lo posso permettere, guarda qua posso scrivere anche i nomi minuscoli:carlo, marco, paolo…" "SI,si va bene ma io vorrei un aiuto sul caso:chi è l'assassino?" "Oh pecorella smarrita,non posso aiutarti!" "Perché?" "Perché non ho ancora deciso chi è!" "Beh vedi di sforzarti!" "Che te ne pare di un mostro centenario proveniente da Atlantide che non avendo niente di meglio da fare se va in giro ad ammazzare gente innocente per placare la sua sete di sangue?" "Credo che dovresti sforzarti di più ed inventare qualcosa di diverso da un mostro-zanzara!" "E va bene ecco un indizio:" ATTENZIONE IL NUMERO DA LEI SELEZIONATO E' INESISTENTE SI PREGA DI RIAGGANCIARE LA CORNETTA,ANDARE A FARSI UN GIRO E ASPETTARE IL PROSSIMO MIRACOLO! Accidenti,era caduta la linea proprio sul più bello:ora ero di nuovo solo a cercare di risolvere il caso quando mi ricordai che avevo conosciuto tutte le vittime del pazzo assassino. Chi poteva avere interesse a uccidere tutte persone a cui ero legato io? I miei amici erano in pericolo?E soprattutto cosa avrei mangiato per cena? Questi interrogativi occupavano tutto il mio cervello (insieme al pensiero di quella bella figliola che mi era appena passata davanti):brancolavo nel buio e questa volta mia moglie non mi avrebbe pagato la bolletta della luce,avrei finito col convincermi che fossi io stesso l'assassino…
Fine quinto capitolo
Capitolo sei: il sogno
"Hey ma dove diavolo mi trovo?" "Sei nel mondo dei sogni figliolo!" "M-mamma!Sei proprio tu?" "Si caro sono qui per aiutarti puoi farmi una sola domanda ed io ti risponderò quindi fai attenzione e scegli bene!" "Finalmente potrò sapere!Ora niente potrà fermarmi!Dunque volevo chiederti…Secondo te gli piaccio a quella bionda che ho visto l'altra sera?" "No figliolo:gli fai schifo e ti crede un deficiente…Devo dire che non ha tutti i torti!" "Accidenti! Volevo anche sapere chi è il serial killer che mi sta dando del filo da torcere!" "Mi spiace Ernest ma non posso dirti più nulla" "Hey,mamma attenta! L'assassino è dietro di te!MIO DIO è orribile! Come potevo immaginare che l'assassino fosse un mostro-patatina-fritta-con-ketchup proveniente da una dimensione parallela che ripete in continuazione lo slogan di Mc Donald?Togliti di li mamma!" "Si figlio caro ma prima mi vorresti dire cosa cavolo ti sei mangiato per cena?" "Oh GESU' i sei Big Mc Menù anche loro sono qui!NOOOO! Ed ora dove sono?SANTO CIELO! E' terrificante…C'è l'uomo nero! Forse l'assassino è lui!Ora glielo chiedo:hey uomo nero sei tu l'assassino?" "Ecco lo sapevo in questo schifo di paese razzista basta che uno è nero e viene considerato un criminale!" "Mi scusi non volevo offenderla" "Si,si,certo!Ma non capisco perché non possa essere stato " l' omino bianco" del detersivo! " "Omino bianco eh?Mmm…" "FERMI TUTTI!Sono la vecchietta della candeggina ACE ed io so chi è l'assassino" "Se mi dice "il maggiordomo" l'affogo nella candeggina!" "Tu sai chi è Ernest!Tu lo conosci…E non scordare ciò che ti disse il tuo capo nel secondo capitolo!"A quel punto (esclamativo) mi svegliai,o almeno credo, poiché la vita non è forse un sogno dentro un sogno (ehm…)? Mi svegliai,come dicevo,e mi ricordai ciò che aveva detto il mio capo nel secondo capitolo ovvero "sei un fallito e non riuscirai mai in niente nella vita!" o forse questo era quello che mi disse la maestra delle elementari? Si,forse si, il mio capo mi disse…Che la forza sia con te…No neanche questo è giusto! Ma cosa cavolo mi disse il mio capo…Oh si ora ricordo mi disse "non dire gatto se non è farina del tuo sacco" o "non dire cane se hai appena mangiato un salame (per via dell'alito!)" No, non ci siamo…HO TROVATO! Mi disse che prima c'erano stati altri omicidi! Subito gli telefonai e gli chiesi: "Signor capo,si ricorda quando mi disse che quell'omicidio non era il primo?" " Oh si mi ero SBAGLIATO quello era il primo!" "Cosa?Ma non è possibile!La vecchietta della candeggina mi è apparsa in sogno e mi ha detto di ricordarmi di questa sua affermazione!" "Senti Ernest tu devi essere pazzo! Come puoi fidarti di ciò che dice una povera vecchietta!Forse hai bisogno di un po' di riposo…"
Fine sesto capitolo
Capitolo sette: L'unico sospetto…
Dopo quella telefonata mi fermai a riflettere per un po' e ci riuscii così bene che quando il mio amico Josep mi venne a trovare in casa pensò che fossi uno specchio! Mi era venuto a trovare per sapere se avevo scoperto qualcosa di recente e gli risposi che l'unica cosa che avevo scoperto in vita mia era mia moglie il giorno delle nozze. Si mise a ridere e rispose alla mia battuta con uno dei suoi insopportabili indovinelli:"Sai qual è il colmo per il premier britannico? Farsi prendere dall' IRA!" "Molto divertente,ma saresti tanto gentile da dirmi perché sei venuto a casa mia a quest'ora?" "Beh tu sei mio amico e gli amici ogni tanto si vedono no?" "Beh si certo…" Si fermò un po' a chiacchierare poi se ne andò e decisi di farmi una passeggiata. Appena fuori dal portone della mia palazzina però trovai ad attendermi la polizia. "Hey che succede qui!" "Mi spiace Ernest ma dobbiamo portarti in centrale per degli accertamenti…" "Cosa?Ma che diavolo state dicendo cosa ho fatto?" "Beh il signor Charles, quello che abita sotto il tuo appartamento, è stato assassinato questa notte e gli altri inquilini dicono di averti visto litigare furiosamente con lui qualche giorno fa…Inoltre tua moglie stava per chiedere il divorzio prima che tu…Beh si…Prima che tu la uccidessi!" "COSA?Ma io non ho assassinato nessuno!" "Puoi dimostralo?" "Certo! Ieri notte sono stato tutto il tempo a vedere un film alla TV intitolato "Omicidio quasi perfetto sull'espresso per Frascati in una notte buia e tempestosa e senza ombrello perché sembrava bel tempo questa mattina prima di uscire di casa dopo aver controllato di aver chiuso il gas"" "Oh,si dicono tutti così…" "Accidenti!Devono averlo visto in tanti quel film allora!" "Mi spiace Ernest ma devi seguirci,non è detto che verrai arrestato,stai tranquillo andrà tutto benissimo…Ma se intanto vuoi mettere una crocetta su questo foglio per scegliere come vuoi essere giustiziato mi faresti un favore…" Preso dalla paura mi diedi ad una fuga senza sosta e senza mèta. Continuai a correre per chilometri e chilometri finché mi fermai ed un tizio li vicino mi diede in mano una coppa per aver vinto il primo premio,ma non per la corsa bensì per la stupidità!Non mi ero accorto infatti che stavo correndo in direzione della centrale della polizia così venni arrestato processato condannato a morte e ucciso sulla sedia elettrica.
FINE
Ah,ah,ah! Ci siete cascati! Che ridere! Ahem, dicevo che fui arrestato poiché tutte le prove erano contro di me ed il fatto che avevo provato a fuggire non mi aiutava molto!Ora se volevo dimostrare la mia innocenza dovevo scappare dalla stazione di polizia ma naturalmente non era la cosa più facile del mondo…
Fine settimo capitolo
Capitolo OTTO:LA FOLLE FUGA E LA FINE
Per prima cosa chiesi alla mia sentinella di mandarmi a chiamare Josep e quella mi rispose: "Josep?E tu pensi che lui stia qui in ogni momento?Non c'è quasi mai quel pazzo!Se ne va a spasso per tutto il giorno chissà dove!" "Dici sul serio?" "Oh si,ho notato che si trova qui solo quando ci sei tu!Continua a dire che sei il suo unico amico e tante altre sciocchezze simili…Ma pensavo che venisse con te da qualche parte!" "Perché?" "Beh poco dopo che tu lasci la centrale se ne va anche lui!" Ero a dir poco sbigottito ma il mio fiuto mi diceva che in qualche modo Josep era coinvolto negli omicidi e che stesse,chissà per quale motivo, uccidendo tutte le persone che mi facevano dei torti.Se così era la sua prossima vittima sarebbe certamente stata il poliziotto che mi aveva fatto arrestare,ed io ero l'unico che poteva evitarlo! Chiesi alla guardia se potevo andare un attimo nel suo bagno perché il mio era occupato e appena mi fece uscire la stordii con otto o nove colpi di pistola (devo dire che lo stordii proprio bene…Pensate che oggi a distanza di anni è ancora stordito!). Poi pensai che mi sarei dovuto catapultare a casa di quel bastardo di un poliziotto che mi aveva fatto passare per un assassino e che mi aveva fatto arrestare ma potevo forse andarci a stomaco vuoto?Dopo una bella cenetta e un bel film al cinema mi precipitai a casa del poliziotto ma, ahimé, era troppo tardi! Mi abbassai ad esaminare il corpo quando sentii una voce provenire da dietro di me… "Sai qual è il colmo per un assassino…" "Josep eri veramente tu allora!" "Perché Ernest?Perché ti sei impicciato così tanto?Potevamo essere amici!" "Sono io a doverti chiedere un bel po' di cose!" "Vuoi sapere perché li ho uccisi?Loro ti trattavano male…Io ti seguivo ogni giorno e sentivo tutto ciò che dicevano!I miei amici non si trattano così! Ma ora tu vuoi arrestarmi e dovrò uccidere anche te…" "Tu sei pazzo Josep! Ed hai bisogno di aiuto!" "Aiuto?Che aiuto pensi possano darmi ormai?Dovevano darmelo prima un aiuto quando ero solo 24 ore su 24, quando morì tutta la mia famiglia ed io avevo solo 10 anni" "Ma se i tuoi genitori sono ancora vivi!?!" "Lo so ma fa più effetto sul pubblico dire che sono morti quando ero piccolo e che mi picchiavano sempre!" "Capisco…" "Ma ora basta parlare, ora morirai!" Subito gli saltai al collo prima che potesse spararmi ed ebbe inizio una lotta furiosa, poi mi colpì e mi risvegliai due giorni dopo in un ospedale! I medici mi dissero che ero vivo per miracolo e che Josep era riuscito a fuggire ma ormai la mia innocenza era certa! Dopo essermi ripreso del tutto Josep era ancora in libertà e non venne mai preso neanche in seguito:tanta fatica per niente…O quasi!L'unica cosa positiva di questa storia è che ero di nuovo "single".
Fine del racconto